Le LIM, lavagne interattive

di Salvatore Motta

Dico la mia riguardo l'uso delle LIM, le lavagne interattive, l'ultimo giocattolo che la tecnologia didattica ha messo a disposizione degli utilizzatori.
Ho avuto modo di avere a che fare con vari esemplari di lavagne, vi dico subito che non ne sono stato entusiasta.
Facciamo il punto, distinguiamo innanzitutto la destinazione d'uso:

a) uso in aula, come vera e propria lavagna:

la LIM viene considerata come una lavagna vecchia maniera, in pratica riunisce in un solo oggetto la classica accoppiata che vedeva il videoproiettore connesso al pc con accanto la lavagna a pennarelli. Il docente non è costretto a spostarsi verso la lavagna e non deve girarsi alla ricerca del mouse per agire su quanto proiettato. Inoltre l'effetto "minority report" che ottiene spostando con le dita le finestre sul desktop o facendo clic sui pulsanti è accattivante.
A favore:
-non si perde quanto scritto sulla lavagna, pagine successive possono essere conservate e richiamate in un clic
-la lezione può essere registrata, o meglio viene registrata l’animazione di ciò che avviene sullo schermo, e in modo complementare (con modalità diverse a seconda dei modelli) viene filmato il docente per mezzo di una webcam. In tal modo si riproduce bene la lezione per un reply successivo, molto meglio di quanto si sarebbe potuto fare filmando il professore che scrive su una lavagna tradizionale. Questa feature rende la LIM utile per la produzione di materiale da utilizzare in forma asincrona, come vedremo tra poco.
Contro:
-Rispetto al costo attuale le potenzialità sono piuttosto limitate, non c’è in fondo nulla che non si possa fare in maniera tradizionale. Le LIM sono comode senz’altro ma le vere innovazioni che apportano sono al momento piuttosto scarse
-La qualità della scrittura e la sensibilità dello schermo non rendono naturale l’esperienza di scrittura. Rispetto al tradizionale pennarello o al gesso ciò che tracciamo sulla LIM è più vicino allo scarabocchio che alla scrittura. C’è da dire che con l’abitudine all’uso l’utente migliora la propria manualità in maniera significativa, ma il risultato, almeno per i modelli che ho avuto modo di esaminare, non è paragonabile.
-La lavagna richiede una certa quantità di manutenzione, allineamenti dello schermo quotidiani. Capita facilmente che si vada fuori taratura, e scrivendo in un punto la scritta appare a in un altro punto.

b) uso per l’e-learning

E’ un caso interessante, la lavagna può essere usata con buoni risultati per la produzione di lezioni da seguire in forma di video, e sulle quali comparirà con qualità eccellente lo schermo con le scritte e quanto proiettato sullo schermo, assieme eventualmente alla figura del docente in video.
Normalmente questo tipo di lezioni viene realizzato utilizzando un software di cattura schermo (come camtasia o captivate), che svolge le stesse funzioni, e nel caso si utilizzi una tavoletta grafica i risultati di questa modalità saranno sicuramente migliori con costi immensamente più bassi.
Assai diverso è il caso in cui si voglia registrare e quindi riutilizzare una serie di lezioni svolte da un docente in aula, con una classe fisica. In questo caso la possibilità di riutilizzare il contributo didattico come materiale per l’e-learning è produttivo, si conserva memoria di lezioni che sarebbero state utilizzate per la sola classe in presenza permettendone la fruizione ad un pubblico virtualmente infinito, fermo restando naturalmente l’impossibilità di interazione col docente.
Ultimo caso: le LIM utilizzate in maniera sincrona e on line.
Qui si tratta di una specie di “estensione dell’aula reale” a utenti remoti.
Resta valido quanto detto sopra riguardo la possibilità di registrare e riutilizzare la lezione, e è interessante l’idea di permettere a un gruppo remoto di partecipare insieme agli studenti in presenza.
Certo il campo di applicazione in questo caso è estraneo all’uso quotidiano.

Per concludere, le LIM sono a mio avviso uno strumento interessante, versatile, possono essere utilizzate produttivamente e certamente predispongono gli utenti ad un approccio più tecnologico degli strumenti didattici. Al momento però il prezzo certamente alto e la specificità delle casistiche in cui si possono evidenziare i vantaggi sopra descritti le rendono uno strumento certamente sopravvalutato nell’immaginario collettivo degli acquirenti. Il rischio che si corre? Spendere diverse migliaia di euro per acquistare uno strumento che alla fine verrà utilizzato come semplice videoproiettore, o utilizzarlo per scopi in cui una buona tavoletta grafica poteva svolgere altrettanto egregiamente il ruolo prefissato.